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Prima definizione di Counseling

Definizione di Counseling

Sono possibili diverse definizioni di Counseling.

Provo a darne una partendo da alcuni fraintendimenti coi quali sono venuto a contatto parlandone con persone non esperte.

Il Counseling si esprime come un colloquio fra due (o più) persone. Può all’apparenza somigliare alla psicoterapia e forse anche a una chiaccherata intima fra amici, ma possiede caratteristiche fortemente distintive da entrambi. Puo’ somigliare ma non è nessuno dei due.

Il Counseling non è una terapia, non è una cura, non c’è bisogno di farsi fare una prescrizione medica, ne farmacologica. Infatti per “impartirlo” non bisogna essere medici o psicoterapeuti ma counselors. La psicoterapia, che ricordiamolo può essere un percorso assolutamente prezioso per alcuni, prevede tradizionalmente anni di lavoro su di se’, in qualche modo una piccola o grande ristrutturazione della propria personalità, con spesso la regressione alla propria infanzia per scavare nei dolori del passato.

Il Counseling non è neanche “solo” la chiaccherata – pur intima – tra amici. Intendiamoci, pratica assolutamente benefica e piacevole, ma non strutturata per riuscire a dare l’aiuto e il sostegno reale di cui una persona a volte ha bisogno. L’amico e il counselor infatti offrono un ascolto di tipo diverso. L’amico ci conosce da piu’ tempo e ci vuole bene. Ciò è molto prezioso, ma in termini di affettività, non di efficacia del colloquio. Il Counselor, pur empaticamente coinvolto, dispone degli strumenti per essere utile alle persone senza che il coinvolgimento affettivo offuschi la sua comprensione del problema.

Arriviamo ora davvero a provare a dare una definizione diretta di Counseling.

Si tratta di una pratica in cui si incontrano (almeno) due persone. La prima in quella specifica circostanza chiede un aiuto psicologico rispetto ad un problema attuale. L’altra che le offre il suo ascolto completo, competente, attento, empatico.

E’ un intervento mirato e per definizione si articola in non piu’ di una decina di incontri.

La non direttività del mio indirizzo di Counseling prescrive che alla persona non verrano dati troppi consigli su cosa fare e cosa no. Paradossalmente non è questa la cosa che lo aiuterà di più.

Ogni persona dispone intrinsecamente delle qualità sufficienti a far fronte ai problemi che di volta in volta la vita ci presenta. A volte, tuttavia, non riesce a contattare completamente le proprie risorse, a causa di qualche blocco. Il counselor aiuta in questo: a recuperare le proprie doti personali, le proprie modalità uniche e più autentiche per affrontare i problemi.

Per quello che so e che ho sperimentato, quando ci troviamo in una situazione particolarmente ostica, le soluzioni troppo facili e uguali per tutti, non sono veramente risolutive e di aiuto. Questo perchè noi esseri umani non siamo tutti uguali, anche nell’affrontare lo stesso tema.

Io credo che ognuno può, al bisogno, cambiare, fare un altro piccolo passo di crescita personale, per affrontare i nuovi problemi che incontreremo.

E credo anche fortemente che uno dei fattori che facilita maggiormente questi nostri cambiamenti sia il sentirsi ascoltati davvero. Questo è il lavoro del counselor, una persona specializzata appositamente a farlo, con Empatia, Autenticità e Accettazione positiva:

Ascoltare.