Come raggiungere i nostri obiettivi con WOOP

PRIMA

Dopo due decenni di ricerche si è dimostrato che il solo pensiero positivo non funziona. Ci avevano raccontato che immaginare scenari ottimistici avrebbe condizionato positivamente il nostro comportamento futuro, e in alcuni casi la maggiore probabilità di guarigione. Invece questa teoria ha rivelato i suoi limiti.

E’ vero che sia possibile ricondizionare positivamente certi nostri meccanismi automatici ma senza raccontarci favole. Tenendo conto della realtà coi suoi ostacoli.

WOOP sta per Wish, Outcome, Obstacle, Plan. Ovvero Desideri, Risultati, Ostacoli, Piano.

Si tratta di spendere tutti i giorni cinque (5!) soli minuti per una piccola forma di “meditazione”. Ecco come

Premessa: si tratta di soli 5 minuti, ma proprio per questo, devono essere di calma ininterrotta tutti per se stessi. Se si vuole farla diventare un’abitudine quotidiana – cosa che migliorerebbe i risultati – si suggerisce di farla possibilmente sempre alla stessa ora e nello stesso posto.

I QUATTRO PASSI DI WOOP

Primo Passo) Wish, il desiderio. Mi chiedo cosa desidero davvero. Quale obiettivo concreto e un po’ sfidante mi pongo. Quello cui sento di tenere di più. Provo a formularlo con un accuratezza anche quantitativa. Decido anche la scadenza che mi do. (Ad esempio: oggi voglio finire di leggere le 40 pagine rimanenti del libro. Questa settimana voglio andare in piscina almeno due volte e fare 50 vasche in ciascuna. In questa vita non voglio più mangiare carne.) Formulo una breve frase che esprime chiaramente il mio desiderio e me la pronuncio mentalmente con calma.

Secondo Passo) Outcome, il risultato. Mi chiedo qual’è il miglior risultato che posso raggiungere. Come mi sentirei dopo? Come sarebbe arrivare a questo traguardo per me? Lo annoto mentalmente. Lo visualizzo. Ascolto come mi ci sento.

Terzo Passo) Obstacle, l’ostacolo. Mi chiedo qual’è il principale ostacolo o freno interiore che metto al raggiungimento del mio obiettivo. Cosa mi ferma o rallenta? Potrei scoprire un sentimento, una convinzione irrazionale o anche una brutta abitudine. Con intenzione consapevole immagino la scena di questo ostacolo che si manifesta e mi impedisce lo scopo che mi ero prefisso. Mi chiedo quale azione posso intraprendere, o pensiero devo fare, per superare questo ostacolo. Con calma mi annoto mentalmente anche questo punto: quale strategia adotto per superare l’ostacolo.

Quarto Passo) Plan, il piano. Formulo una breve fra “Se … allora …”. Se incontrerò questo ostacolo, allora farò questo e quello. Sembra una formuletta un po’ troppo semplicistica. Tuttavia funziona.

RIFERIMENTI

Diverse ricerche testimoniano il miglioramento in diversi ambiti grazie al metodo woop, dai risultati scolastici, alle diete dimagranti. ( http://woopmylife.org/scienza)

Suggerisco l’impiego della App dedicata disponibile sia per android che per iPhone. ( http://woopmylife.org/lapp )

Sono disponibili diversi video in inglese al link seguente: http://woopmylife.org/la-stampa

Per gli appassionati di Coursera c’è un intervista di mezzora alla psicologa Gabriele Oettingen, inventrice del metodo Woop, a questo link: 0https://www.coursera.org/learn/the-science-of-well-being/lecture/idieS/interview-with-gabriele-oettingen

Per chi vuole approfondire l’argomento il libro di Gabriele Oettingen rimane la fonte più autorevole e precisa di dati: http://woopmylife.org/il-libro