Piccoli rischi per aumentare la tua fortuna

E’ possibile dare della Fortuna, una definizione meno passiva e miracolistica? Una definizione che che ci includa come fattori favorenti? Tina Seelig su TED talk ci racconta, basandosi sulla sua lunga esperienza, come farlo.

Questa entusiata docente ci dice che la fortuna non è come un fulmine a ciel sereno, improvviso e violento. Somiglia più a un vento che soffia costante, anche se può mutare di intensità e direzione. Capire come costruire le nostre vele per catturare questo vento è facile in fondo, anche se non ovvio. Tina ci suggerisce tre regole base.

Prima regola. Prendersi dei piccoli rischi e uscire dalla propria zona di conforto. Invecchiando abbiamo smesso di farlo tanto spesso come quando eravamo bambini. Rischi intellettuali, fisici, sociali, emozionali, finanziari. Non è necessario pensare solo a rischi enormi, a volte è “rischioso” intrattenersi ad ascoltare uno sconosciuto compagno casuale di viaggio: fare entrare la sua esperienza in noi.

Seconda regola. Cambiare il nostro modo di relazionarsi agli altri. Abbiamo bisogno di dimostrare apprezzamento alle persone che collaborano, a diverso titolo, con noi. Alla sera prima di coricarsi Tina manda dei messaggi a tutte le persone che ha incontrato durante la giornata per ringraziarle del tempo che hanno trovato per lei. Non tanto per questioni di gentilezza o etica sociale. Perché questo le porta fortuna!

Terza regola. Cambiare la nostra relazione abituale con le idee. Pensare ad un idea (ad es. imprenditoriale, di questo si occupa Tina: innovazione e imprenditorialità) solo in termini di bianco/nero, intelligente/folle è troppo semplicistico e ci fa perdere un sacco di sfumature. Possiamo fare l’esercizio mentale di non chiudere drasticamente alle idee che al primo sguardo ci sembrano folli. Dove nessuno vede opportunità, possono essercene di molto originali e poi magari venire per questo molto apprezzate! Tante geniali novità nascono proprio da idee che la maggior parte considerava folli.